Che la Fornero l'abbia fatta fuori
dal vaso, non vi è alcun dubbio: il lavoro è un diritto di tutti, ed è ciò che
stabilisce la nostra Costituzione senza lasciar adito ad alcun genere di
interpretazione.
Fatta questa dovuta premessa, è bene domandarsi in che modo questo diritto nel nostro bel Paese sia stato sfruttato da un certo tipo di classe politica per mettere in piedi e alimentare a dismisura clientele e giochi di potere. E' questa la denuncia che avrebbe dovuto fare la Fornero, in quanto è questo tipo di connivenza tra malapolitica e cittadinanza che ha contribuito in modo sensibile ad indebitare il Paese e a creare un'inefficienza strutturale da farci arrossire.
Mi trovo d'accordo con la ritrattazione della Fornero (il lavoro è un diritto ma va guadagnato), poiché significherebbe dare il via a quel processo meritocratico che è quasi del tutto sconosciuto nel nostro Paese. Suvvia, provate a entrare in uno di quegli enti gestiti dai comuni, dalle province, dalle regioni, e vedrete coi vostri occhi quante belle ed utili attività vengono svolte dagli "impiegati": c'è chi legge, chi fa i cruciverba, chi chiacchiera, chi fa il solitario sul pc. E' un'esperienza che consiglio a tutti, è molto formativa!
Fatta questa dovuta premessa, è bene domandarsi in che modo questo diritto nel nostro bel Paese sia stato sfruttato da un certo tipo di classe politica per mettere in piedi e alimentare a dismisura clientele e giochi di potere. E' questa la denuncia che avrebbe dovuto fare la Fornero, in quanto è questo tipo di connivenza tra malapolitica e cittadinanza che ha contribuito in modo sensibile ad indebitare il Paese e a creare un'inefficienza strutturale da farci arrossire.
Mi trovo d'accordo con la ritrattazione della Fornero (il lavoro è un diritto ma va guadagnato), poiché significherebbe dare il via a quel processo meritocratico che è quasi del tutto sconosciuto nel nostro Paese. Suvvia, provate a entrare in uno di quegli enti gestiti dai comuni, dalle province, dalle regioni, e vedrete coi vostri occhi quante belle ed utili attività vengono svolte dagli "impiegati": c'è chi legge, chi fa i cruciverba, chi chiacchiera, chi fa il solitario sul pc. E' un'esperienza che consiglio a tutti, è molto formativa!
Il lavoro è un diritto, ma è un diritto che è stato
gestito in modo a dir poco improprio per favorire cricche politiche, malcostume
e malaffari. Cambiamo rotta, ma forse è già troppo tardi...
C.D.G.



