giovedì 28 giugno 2012

Diritto al lavoro: uso e abuso ante Fornero


Che la Fornero l'abbia fatta fuori dal vaso, non vi è alcun dubbio: il lavoro è un diritto di tutti, ed è ciò che stabilisce la nostra Costituzione senza lasciar adito ad alcun genere di interpretazione.
Fatta questa dovuta premessa, è bene domandarsi in che modo questo diritto nel nostro bel Paese sia stato sfruttato da un certo tipo di classe politica per mettere in piedi e alimentare a dismisura clientele e giochi di potere. E' questa la denuncia che avrebbe dovuto fare la Fornero, in quanto è questo tipo di connivenza tra malapolitica e cittadinanza che ha contribuito in modo sensibile ad indebitare il Paese e a creare un'inefficienza strutturale da farci arrossire.
Mi trovo d'accordo con la ritrattazione della Fornero (il lavoro è un diritto ma va guadagnato), poiché significherebbe dare il via a quel processo meritocratico che è quasi del tutto sconosciuto nel nostro Paese. Suvvia, provate a entrare in uno di quegli enti gestiti dai comuni, dalle province, dalle regioni, e vedrete coi vostri occhi quante belle ed utili attività vengono svolte dagli "impiegati": c'è chi legge, chi fa i cruciverba, chi chiacchiera, chi fa il solitario sul pc. E' un'esperienza che consiglio a tutti, è molto formativa! 
Il lavoro è un diritto, ma è un diritto che è stato gestito in modo a dir poco improprio per favorire cricche politiche, malcostume e malaffari. Cambiamo rotta, ma forse è già troppo tardi...
C.D.G.

martedì 26 giugno 2012

La Grecia merita il default?

Alcuni dati assolutamente clamorosi e sconvolgenti riguardanti le cause della crisi greca, troppo spesso attribuite a soggetti che creano alibi quasi del tutto infondati. 

 

Questo è il dato dei dipendenti pubblici relativo ai vari Stati Europei, e naturalmente lo "spread" in questo caso favorisce la Grecia: 


martedì 19 giugno 2012

Una lira per cervelli bucati

Nicola Porro, vicedirettore de "Il Giornale", a differenza della linea editoriale intrapresa dal suo quotidiano, analizza lucidamente e razionalmente le criticità che si troverebbe ad affrontare l'Italia se uscisse dall'euro. In questo mio nuovo video approfondisco la questione partendo da un suo post.

venerdì 15 giugno 2012

Non dimenticate di pagare l'IMU!


AVVISO IMPORTANTE

Non dimenticate di pagare la prima rata dell'IMU per il vostro monolocale in periferia - per il quale magari avete contratto un mutuo di 30 anni - entro il 18 giugno (se non lo fate entro tale data, rischiate di pagare il 30% in più). 
Il mio consiglio è quello di affrettarvi, dato che rischiate di trovare code lunghissime negli uffici postali, composte soprattutto da preti, suore e monaci che con immensa soddisfazione pagheranno l'IMU sulle parrocchie, monasteri, scuole, alberghi, ostelli e negozi da loro gestiti. Fate presto!

sabato 9 giugno 2012

L'euro e il complotto dei Masanielli

In questo video esprimo mie personali riflessioni circa la situazione in cui versano l'occidente e l'Europa. In particolar modo mi soffermo sulle criticità che affronterebbe l'Italia nel caso in cui uscisse dall'euro.


lunedì 4 giugno 2012

Il Family Day è una manifestazione criminosa


Il Family Day, trasmesso peraltro in diretta televisiva, è una manifestazione criminosa in quanto contribuisce alla discriminazione dei tanti modelli di famiglia che non appartengono al solito cliché promulgato fino alla nausea dalla chiesa cattolica: papà, mamma e figli uniti nel sacro vincolo del matrimonio. In un Paese come il nostro, che già di per sé tende a non tollerare le minoranze, le poche persone dotate di buon senso, di spirito critico e sufficientemente secolarizzate non possono rimanere indifferenti di fronte alla becera apologia che tutti i mass media annualmente mettono in atto nei confronti di simili manifestazioni.
La famiglia non è altro che un nucleo di persone che si amano e che desiderano condividere la propria vita, indipendentemente dall'orientamento sessuale o dall'essere o meno sposati. Ma è un concetto troppo difficile da far digerire a chi si commuove nel vedere un vecchietto vestito di bianco che ti fa "ciao ciao" con la manina e che è capace di proferire solo ed esclusivamente frasi di matrice assolutistica intrise di perversa banalità.