lunedì 4 giugno 2012

Il Family Day è una manifestazione criminosa


Il Family Day, trasmesso peraltro in diretta televisiva, è una manifestazione criminosa in quanto contribuisce alla discriminazione dei tanti modelli di famiglia che non appartengono al solito cliché promulgato fino alla nausea dalla chiesa cattolica: papà, mamma e figli uniti nel sacro vincolo del matrimonio. In un Paese come il nostro, che già di per sé tende a non tollerare le minoranze, le poche persone dotate di buon senso, di spirito critico e sufficientemente secolarizzate non possono rimanere indifferenti di fronte alla becera apologia che tutti i mass media annualmente mettono in atto nei confronti di simili manifestazioni.
La famiglia non è altro che un nucleo di persone che si amano e che desiderano condividere la propria vita, indipendentemente dall'orientamento sessuale o dall'essere o meno sposati. Ma è un concetto troppo difficile da far digerire a chi si commuove nel vedere un vecchietto vestito di bianco che ti fa "ciao ciao" con la manina e che è capace di proferire solo ed esclusivamente frasi di matrice assolutistica intrise di perversa banalità.

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