giovedì 10 ottobre 2013

Salva la sperimentazione animale e dici NO al populismo animalista

 

Tratto dal blog di Daniele Banfi (giornalista nel campo della salute).

In rete e sulle radio spopola lo spot della campagna “Stop Vivisection”. Ultimo in ordine di tempo a sostenerla è Beppe Grillo dalle pagine del suo celebre blog. Con un breve video di un minuto l’utente è spinto a firmare per porre fine alla barbarie. Purtroppo però, tutto quello che viene sostenuto dal punto di vista scientifico, non corrisponde alla verità. Vediamo perché:
Minuto 00:06
Un non meglio precisato signore dichiara che la sperimentazione animale è inaffidabile
Mi chiedo: perché? I dati mi sembra che parlino chiaro. L’aspettativa di vita media è aumentata sensibilmente, disponiamo di farmaci sempre più mirati, i trapianti d’organo non sono mai stati così sicuri, abbiamo eradicato definitivamente molte malattie. Tutto ciò è stato possibile passando per la sperimentazione animale. O vivo io su un altro pianeta?
Minuto 00:10
Un giovane studente universitario dichiara che i test che non prevedono l’utilizzo di animali danno risposte più rapide ed esaurienti
Mi chiedo: quali sono i test alternativi? Per amore della verità posso dirvi che esistono in campo farmacologico. Sono ottimi per selezionare ed eliminare in partenza le molecole che presentano alti livelli di tossicità e che non avrebbe senso sperimentare sull’animale. Sono test, messi a punto dagli scienziati, proprio per sacrificare meno animali possibile.
Minuto 00:16
Una giovane sotto un albero dichiara che ogni specie da risposte diverse
Mi chiedo: la ragazza ha mai sentito parlare di patterns conservati? Uomini e topi condividono gli stessi processi metabolici di base e gli stessi “patterns” molecolari. Proteine complesse umane si sono dimostrate funzionanti anche in modelli apparentemente molto lontani da noi come il moscerino della frutta Drosophila melanogaster o il curioso pesce Zebrafish.
Minuto 00:20
Una mamma, spingendo la figlia sull’altalena, si dice contraria per tutelare la salute umana
Fatico a capire il senso della frase. Posso però dire che malattie come vaiolo e poliomielite sono quasi scomparse grazie alle vaccinazioni. Del legame tra vaccino e autismo non parlo: bufala ampiamente smascherata.
Se questo è il modo di fare informazione… C’era però da aspettarselo. Ricordate il deputato grillino che crede al chip impiantato sotto pelle per manipolare le menti? Ecco, ho detto tutto.

Firmate l'appello per salvare la sperimentazione animale e far sì che il progresso medico/scientifico possa procedere senza rallentamenti di matrice populista:

venerdì 13 settembre 2013

La Gabbia (di matti)



Ha preso il via questa settimana il nuovo talk show condotto da Gianluigi Paragone passato questa estate sul canale La7 di Urbano Cairo. In realtà, rispetto al suo precedente programma "L'Ultima Parola", di nuovo c'è ben poco, escludendo per l'appunto la rete televisiva che lo trasmette, il titolo e l'orario di messa in onda. "La Gabbia", infatti, è il solito frullato di populismo, demagogia, spicciola retorica e complottismo mascherato da "informazione libera", fuori dagli schemi e imparziale.
E fu così che dopo la ridicola mini-rissa inscenata tra inqualificabili personaggi come la pitonessa Santanché e lo "sceriffo di Nottingham" Travaglio, ecco presentarsi i nomi che tanto piacciono alla GGente: su tutti il re dei complottisti Giulietto Chiesa e l'esimio Professore di economia dell'Università di Pescara, Alberto Bagnai, molto in voga tra i populisti per le sue tesi anti euro e a favore del ritorno alla lira (la famosa "sovranità monetaria" da riconquistare ad ogni costo, anche se negli ultimi mesi sembra quasi essere stata scalzata dalla "sovranità alimentare"). Insomma, la gara è tra chi riesce meglio a scaricare le colpe della crisi che ha colpito il nostro paese su soggetti terzi, creando i soliti alibi ad un popolo di parassiti che una volta agognava il posto statale e che oggi brama il reddito di cittadinanza. In programmi del genere non si sentirà mai parlare di spesa pubblica esosa e incontrollata, di impiegati pubblici nullafacenti, di uno Stato inefficiente e clientelare, di una burocrazia opprimente e che strangola chi ha voglia di impegnarsi, di concorrere e di lavorare sul serio. 
Paragone il furbacchione ha capito prima di tanti altri le regole del gioco e che in un Paese come il nostro, oggi più che mai, i talk show populisti tirano più della...

venerdì 23 agosto 2013

Il fascio-populismo animalista





"Comunque la si pensi sulla sperimentazione animale, operare per eliminare la presenza, e dunque la possibilità di parola, di un esponente autorevole della comunità scientifica da un pubblico dibattito, è un comportamento in perfetto stile fascista''. Lo afferma Marco Cappato, Consigliere comunale radicale a Milano e Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni in relazione alle iniziative di protesta contro la presenza di Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri di Milano, al Festival della Mente di Sarzana (La Spezia), il primo settembre.

"I comportamenti fascisti sono e rimangono tali - ha detto Cappato - anche quando i protagonisti sono ''a 5 stelle'' (nella fattispecie si riferisce in modo particolare al Consigliere Comunale del M5S di Sarzana, Valter Chiappini) e si vorrebbero animalisti''. ''Nel merito, il rispetto per la vita animale - ha concluso il radicale - non può e non deve essere usato a pretesto per eliminare in modo violento considerazioni svolte sul piano scientifico sull'utilità della sperimentazione animale''. 
 Parole più che condivisibili quelle di Cappato, provenienti, peraltro, dall'esponente di un partito che negli ultimi mesi non ha affatto lesinato corteggiamenti più o meno espliciti al movimento di Grillo (messi in atto - senza colpire nel segno - soprattutto dal leader Marco Pannella).
Fatta questa dovuta precisazione, tanto per evidenziare come le durissime affermazioni di Cappato non provenissero affatto da un politicante manifestamente ostile ai pentastellati, voglio consigliare per approfondire in maniera seria e scientifica tutto ciò che ruota intorno all'animalismo, partendo proprio dalla vicenda Garattini, la lettura di questo articolo tratto da un blog che si occupa di difendere - contro il più becero populismo animalista - la sperimentazione sugli animali.

lunedì 19 agosto 2013

Il faraone CheoPeppe a sostegno dei Fratelli Musulmani



Ebbene sì, caro Peppe, in questo caso le responsabilità di USA ed UE in ciò che sta accadendo in Egitto sono palesi e inequivocabili, ma non di certo per non aver difeso strenuamente Morsi (LINK del post di Peppe), bensì - a ben pensarci - per l'esatto contrario. Per oltre un anno, infatti, UE ed USA sono state a guardare mentre i Fratelli Musulmani cercavano con ogni mezzo di trasformare l'Egitto in un emirato islamico, tentando di introdurre la Sharia. USA ed UE, invece, avrebbero dovuto esplicitamente appoggiare il nuovo governo egiziano, dandogli il proprio sostegno per bloccare l'occupazione da parte dei Fratelli Musulmani di interi quartieri del Cairo che per diverse settimane sono stati ostaggio di immani violenze. 
Per troppo tempo USA ed UE, e in modo particolare due personaggi a dir poco di spicco come Barack Obama e Catherine Ashton, con la loro politica passiva hanno fatto sì che un movimento terrorista come quello dei Fratelli Musulmani fosse accreditato come un semplice movimento politico di Islam moderato. Un atteggiamento che - ahimé - sta colpevolmente caratterizzando anche alcune scelte del nostro Ministro degli Esteri.
Per tutto ciò, caro Peppe, giunti a questo punto il governo egiziano non poteva fare altro che agire come ha agito: i presìdi dei Fratelli Musulmani andavano smantellati!
In Egitto, a differenza di quanto tu scrivi, ci sono state elezioni tutt'altro che libere e democratiche, ma ovviamente hai pensato che pubblicando quel post nessuno te lo avrebbe fatto notare; invece, forse per la prima volta, devo ammettere che una piccola parte dei commenti al tuo post sono stati critici nei tuoi confronti, fatto salvo che il tuo scopo non fosse quello di continuare a suscitare simpatie verso il tuo partito ai fautori dei complotti demoplutogiudaici. Sì, quelli lì il tuo post lo hanno apprezzato molto... e magari ti darà il là per vincere le elezioni...iraniane!

venerdì 16 agosto 2013

Il populismo antisem...antisionista


L'essenza profondamente antisemita del Movimento 5 Stelle non è certamente un qualcosa che abbiamo scoperto in seguito al tragicomico viaggio effettuato da una delegazione di Parlamentari grillini in ""Palestina"". Era sufficiente, infatti, essere a conoscenza di talune dichiarazioni di Grillo
rilasciate nei mesi scorsi per potersene rendere conto in maniera inequivocabile già da molto prima.
Ma al di là di tutto, non si poteva non pensare che il partito più populista dell'attuale panorama politico italiano (sì, anche più di quello di Berlusconi) non sfruttasse a proprio vantaggio l'ondata anti-israeliana/antisionista (ovvero antisemita) promulgata anche e soprattutto dalla loro così tanto stucchevolmente decantata "rete".
Nei giorni scorsi ho avuto modo di leggere un articolo che risponde punto su punto alle farneticazioni antisem... ehm... antisioniste rilasciate prima e dopo il viaggio in ""Palestina"" dai nostri amati "Cittadini". Ve ne consiglio vivamente la lettura: LINK
Martin Luther King: "L'ANTISEMITA DEVE COSTANTEMENTE INVENTARE NUOVE FORME E NUOVE SEDI PER IL SUO VELENO. Deve camuffarsi. E allora non dice più di odiare gli Ebrei, ma solo di "essere anti-Sionista".