martedì 10 aprile 2012

Il virus della fede

In larga parte mi trovo d'accordo con quanto viene detto in questo video.
Tuttavia, affermare che la fede sia da ritardati mi sembra un po' improprio. Il fedele non è "ritardato", semmai è un individuo spesso totalmente incapace di ragionare in modo autonomo, il quale non è riuscito a liberarsi, e quasi certamente non ci riuscirà mai, dagli imprinting dogmatici e irrazionali ricevuti nel corso dell'infanzia e dell'adolescenza all'interno degli ambienti familiari ed extrafamiliari che ne hanno inevitabilmente plasmato la personalità. A tal proposito, possiamo identificare la religiosità come un virus che si tramanda di generazione in generazione, e chi governa il mondo, da sempre, ha tutto l'interesse affinché non si trovi mai il vaccino, dato che hanno compreso che si tratta di uno degli strumenti principali con cui possono soggiogare e schiavizzare il popolo. Ma quali sarebbero gli antidoti? Basterebbe promuovere la razionalità e soprattutto il libero pensiero all'interno della società moderna, affinché credenze anacronistiche e prive di qualsiasi tipo di fondamento cessino di condizionare le sorti dell'umanità, ma appare evidente che le istituzioni politiche e religiose non hanno alcun interesse che tutto ciò si verifichi, poiché è sicuramente più semplice domare un gregge di pecore che un branco di leoni.


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