martedì 19 giugno 2012

Una lira per cervelli bucati

Nicola Porro, vicedirettore de "Il Giornale", a differenza della linea editoriale intrapresa dal suo quotidiano, analizza lucidamente e razionalmente le criticità che si troverebbe ad affrontare l'Italia se uscisse dall'euro. In questo mio nuovo video approfondisco la questione partendo da un suo post.

5 commenti:

  1. Buongiorno. Al fine di stimolare un civle dibattito, le allego qui sotto ciò che ho scrito a Nicola Porro. Attendo suoi commenti.
    Gentilissimo dott. Porro, mi permetto di svolgere alcune considerazioni, ribattendo punto per punto:
    1) Non si capisce perchè il passaggio dall'euro alla lira dovrebbe essere repentino o improvviso. Se preparato per tempo, sarebbe meno traumatico;
    2)Con una Banca centrale autonoma, si potrebbe SICURAMENTE far fronte alla perdita di potere d'acquisto della lira, perchè non è solo importante quanto vale una moneta , ma anche quanta se ne ha. Avere un euro forte ma uno stipendio da fame, è così conveniente? Guardi che i tedeschi stanno già pagando a caro prezzo la deflazione; l'Euro sta uccidendo l'economia di tutta l'Eurozona;
    3) la solita storia della svalutazione=inflazione. Non è così. Una svalutazione non sempre corrisponde all'inflazione e, se quest'ultima si verifica, è dell'ordine di circa 1/15-1/20 rispetto alla svalutazione (meglio dire deprezzamento).Veda gli studi di Bagnai, che non è uno stupidotto e viene interpellato dalle tv sempre più spesso;
    4) un articolo rigoroso dovrebbe dire a quanto ammonterebbe il deprezzamento della lira. La banca giapponese Nomura dice intorno al 20, diciamo pure 30%. Non mi sembra una tragedia. Vorrebbe dire inflazione più alta (ma non è neppure detto)del 2%;
    5) Una banca centrale può fare molto sui cambi (che sarebbe meglio mantenere FLUTTUANTI). Guardi cosa riesce a fare la banca centreale svizzera con il Franco: vogliono che il cambio con l'euro stia intorno all'1,20 e così è da quasi un anno; inoltre, di una moneta deprezzata, sa cosa fanno i mercati, signor Porro? Se la comprano, riportandone il valore a livelli più alti;
    6) riguardo alle svalutazioni competitive, non c'è nulla di male e lei lo sa bene. Le aziende, forse, smisero di innovare, ma se si sostiene un mercato interno, con adeguati salari, si può raggiungere un discreto equilibrio;
    7) il turismo. E'la risorsa che ci rende grandi e primissimi al mondo; potremmo quasi vivere solo di quello. Ma quando si chiede ai politici di investire sui beni culturali e sul turismo, rispondono che non ci sono i soldi. Bugia: con la lira nulla vieterebbe di creare posti di lavoro pubblici per la conservazione, il potenziamento e lo sviluppo dei beni artistici e paesaggistici del nostro Paese;
    8) e ciò è possibile perchè uno stato con moneta propria non ha bisogno di emettere titoli di stato, e lei lo sa benissimo. Si legga (invito anche i lettori a farlo) "Understanding modern money system" di Cullen Roche, che è diventato nemico dei cartalisti-MMTers ma non ha ALCUN dubbio sul fatto che gli Stati Uniti e tutti i paesi con moneta sovrana non fanno altro che emettere denaro a piacimento, senza essere veramente indebitati. Senza "debito pubblco" gli USA non potrebbero sopravvivere perchè hanno la peggior bilancia delle partite correnti del mondo.
    Mi attendo sue risposte. Grazie

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    1. Ciao, di alcune delle tue osservazioni ne ho parlato qui: http://ilrazionalista.blogspot.it/2012/06/leuro-e-il-complotto-dei-masanielli.html
      In ogni caso preferisco parlare di fatti e avvenimenti concreti, piuttosto che di dati e numeri economicisti.

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    2. Innanzi tutto gradirei le sue scuse, visto che mi sono preso del "peones". Io semplicemente sostengo una teoria economica, e mi meraviglio che lei parli di economia senza apprezzare il significato dei numeri. Se uno paventa il rischio dell'inflazione, deve dare un numero che ne indichi la percentuale. Così come se qualcuno teme di perdere denaro in un affare, lo farà a seconda di quanto rischia di perdere. Ma vuole sapere QUANTO. La prego di ribattere punto per punto alle mie obiezioni, se vuole sviolgere un confronto serio. çLa diffiderei di darmi del complottista, dato che ciò che avevo previsto si sta avverando. Grazie.

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    3. Ci tengo a precisare che il video intitolato "L'euro e i complotto dei Masanielli" l'ho registrato quasi 2 settimane fa, per cui tutto ciò che ho detto non era certamente rivolto a lei. Non ho mai insultato né offeso nessun utente che abbia espresso idee diverse dalle mie; anzi, di insulti in calce ai miei video ne ricevo in continuazione e al massimo mi limito a segnalarli come spam.
      Le sue osservazioni sono più che legittime e soprattutto espresse in tono costruttivo, ma è ovvio che non sono in grado di risponderle su due piedi. Ho bisogno di tempo per approfondirle, dopodiché qualora decidessi di tornare sull'argomento euro/lira, potrei anche decidere di citarle in un video in modo da fornirle una risposta quanto più dettagliata possibile.
      Ci tenevo solo a sottolineare che nulla di quanto detto era rivolta alla sua persona. Le auguro una buona serata!

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  2. So che "peones" non è rivolto a me, ma ritengo poco corretto apostrofare in questa maniera persone che sostengono un'idea nient'affatto bizzarra. MI pare curioso che Lei si debba documentare per replicare: pensavo che Lei avesse approfondito PRIMA di registrare il video. Comunque Le ricordo che i gravissimi danni dell'euro sono sotto gli occhi di tutti, quindi bisogna smetterla di pensare alla lira come un disastro. La cosiddetta "Italietta" non lo era affatto, e se stiamo resistendo meglio di altri (ma non in eterno) alla crisi è grazie ai risparmi accumulati cn la Lira.

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